Orbetello

ORBETELLO

Sorge su una penisola circondata da due lagune divise da una diga artificiale che dal 1842 unisce il paese al Monte Argentario. Le lagune sono chiuse da due lingue di terra chiamati Tombolo della Feniglia e Tombolo della Giannella. Sulla laguna, in un casale spagnolo del 1600 il WWF gestisce un centro di educazione ambientale. La città circondata da una cinta muraria risalente probabilmente al IV secolo a.C. Da visitare la Cattedrale costruita su un tempio etrusco-romano, il Palazzo di Spagna sede amministrativa dello Stato dei Presidi, la Polveriera Guzman attuale sede del Museo Archeologico e la Fortezza. Il comune ha delle frazioni importanti con caratteristiche particolari.

TALAMONE
Antica e fiorente città già in epoca etrusca, vide combattere nel 225 a.c. sul suo territorio una decisiva battaglia tra romani e orde celtiche dirette verso Roma. Talamone fu poi rasa al suolo da Silla per l'appoggio che i suoi cittadini diedero a Gaio Mario nel suo tentativo di marciare contro Roma al ritorno dal suo esilio africano. Anche Talamone, come Orbetello, passò l'alto medioevo senza lasciar traccia e allo stesso modo passò di dominio in dominio (Aldobrandeschi, Siena, Firenze), finché nel 1557 anche il territorio fu ceduto alla Spagna e anche Talamone entrò a far parte dello Stato dei Presidi. Ma il nome della città sicuramente legato all'impresa di Giuseppe Garibaldi e dei suoi mille che nel 1860, anno in cui Talamone fu annessa al Regno d'Italia, vi fecero scalo per rifornirsi di acqua ed armi.

ALBINIA
Albinia un importante centro turistico balneare. Sorge nelle vicinanze della foce del fiume Albegna. La presenza della Torre delle Saline, presso la foce, sta a dimostrare che un tempo si produceva sale.
Lo Stagnetto di Albinia
Lo Stagnetto di Albinia l'estremità nord della laguna di ponente, dove la minore salinità delle acque favorisce lo sviluppo del canneto. Di solito in periodo invernale ricco di anatre quali alzavola, mestolone, germano reale, la canapiglia. Il falco di palude molto spesso sorvola l'area. In ogni periodo dell’anno, tutte le specie presenti in laguna capitano con una certa frequenza in questa area e così si può vedere esemplari di fenicotteri, spatole e mignattai. Nel canneto nidificano la cannaiola ed il cannareccione e, infine, tra i passeriformi il pettazzurro, più volte visto in periodo autunnale proprio fra i canneti dello stagnetto. Più facile da osservare in inverno il forapagliecastagnolo e durante il passo primaverile lo è il forapaglie. Nelle vicinanze si trovano l'antica città romana di Cosa e la Tagliata etrusca detta "Spacco della Regina", mirabile opera idraulica alle pendici meridionali del promontorio di Ansedonia.

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