Monte Argentario

Il promontorio, proteso nel Mar Tirreno per 12 chilometri, conserva ancora il suo aspetto di isola nonostante sia legato alla terraferma da due tomboli sabbiosi e dalla diga artificiale di Orbetello.

Il comune di Monte Argentario è formato da due paesi distinti: Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Porto S. Stefano è il centro principale, sede del comune e punto di partenza dei traghetti per l'Isola del Giglio e Giannutri; sorge su una pittoresca baia sulla costa settentrionale del promontorio. La parte più antica, ricostruita nel dopoguerra è quella intorno alla Fortezza Spagnola (1607) e la Chiesa di S. Stefano Protomartire, completamente distrutta dai tedeschi e ricostruita. Il territorio è disseminato da torri di avvistamento. Andando verso Orbetello si incontra il bivio che conduce al Convento settecentesco dei Frati Passionisti.

Porto Ercole è il centro più antico e più celebre, incorniciato da un'incantevole baia riparata da un piccolo promontorio. All'entrata del paese c'è la parte più moderna, il nucleo antico di  grada al mare dalle rocce retrostanti; vi si accede attraverso una porta di epoca senese sormontata da un orologio. Da visitare c'è la Rocca, la fortificazione più grande di tutto il promontorio, collegata alla Porta Senese ed al Bastione S. Barbara, nato come appendice della Rocca stessa. Interessante da vedere è il Forte Stella, caratteristico proprio per la sua forma di stella a sei punte perfettamente geometrico. Caratteristiche la Chiesa di S. Erasmo, a ridosso delle mura della Rocca e la Chiesa di S. Rocco, la cui entrata è curiosamente sormontata da una costola di bale

 

Il borgo toscano si affaccia sul mar Tirreno e sorge su un lato del Monte Argentario; l'abitato è circondato per intero dalla Mura per la difesa di origine senese; all'interno del paese troviamo costruzioni di rilevante importanza storica, come la Chiesa di Sant'Erasmo che vede la presenza di numerose tombe dei dominatori spagnoli e che, secondo la leggenda popolare ospiterebbe le spoglie del Caravaggio, il grande pittore italiano morto misteriosamente proprio nel paese di Porto Ercole, il Palazzo dei Governanti che sormonta il porto e fu costruito nel XVI secolo ed infine il Giardino Corsini, che si costituisce come un grande giardino botanico di particolare bellezza.

 

La città marittima vede la sua particolarità nella presenza di alcune fortificazioni innalzate durante lo Stato dei Presidi, nel territorio circostante il paese incontriamo infatti Forte Filippo, che si costituisce come una piccola città di tipo militare, con la presenza di strade, piazze e sotterranei utilizzati come magazzini e che ospitano la polveriera; la Batteria di santa Caterina, costruita a poca distanza da forte Filippo per migliorarne la difesa, ed infine Forte Stella, probabilmente la piu'ù bella delle tre fortificazioni, il complesso infatti segue la struttura di una stella ed è circondato da ben quattro bastioni.

Dell'esistenza del borgo toscano abbiamo notizie certe solamente a partire dal I secolo a.C., sappiamo che fu dominio della famiglia dei Domizi-Enobardi e che successivamente appartenne agli imperatori romani Domiziano, Traiano e Costantino, quest'ultimo lo donò poi alla Chiesa dei Santissimi Pietro e Marcellino; successivamente il controllo venne assunto dai Longobardi.
Nel periodo medievale Porto Ercole fu controllato dall'Abbazia delle Tre Fontane, dalla famiglia degli Aldobrandeschi, dai Conti Orsini, del Re di Napoli conosciuto con il nome di Ladislao e della città di Siena; dopo una lunga lotta tra i francesi, che appoggiavano la città di Siena, e gli spagnoli, il castello entrò a far parte dello Stato dei Presidi ed proprio in questo periodo che venne costruite le principali fortificazioni; il paese divenne poi parte dei territori del Granducato di Toscana e successivamente fu annesso al Regno d'Italia.

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