GLI AUGURI DI PASQUA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

VENERDI’ 10 APRILE 2020
A più di un mese dal suo inizio, il coronavirus è ormai entrato nella quotidianità della nostra vita. Tutto è lento e sospeso intorno a noi. Il mondo, gli amici, tutto ci appare lontano, altrove; i rapporti sociali si sono ristretti e soprattutto sono stati condizionati: non possiamo più incontrarci, le strette di mano, gli abbracci sono vietati. Abbiamo dovuto abbandonare le nostre abitudini, abbiamo riscoperto passatempi ormai dimenticati, abbiamo dovuto adattarci alle nuove regole, dobbiamo stare a casa possiamo vederci solo a distanza.
Gli auguri pasquali che eravamo abituati a scambiarci, con partecipato affetto negli anni trascorsi, durante le nostre abituali, serene e allegre conviviali sono ormai un lontano ricordo. Nonostante tutto, però, non abbiamo voluto rinunciare alle nostre belle e sane tradizioni; quest’anno ci siamo adeguati, ci siamo scambiati gli auguri in audio- video, da remoto, nel rispetto dei vincoli imposti dall’emergenza.
L’iniziativa è stata di Fernando, che, interprete dei desideri di ciascuno di noi, ha voluto che ci incontrassimo, dopo tanto tempo, per stare ancora una volta qualche minuto insieme.
E’ stata la bella sorpresa che abbiamo trovato nell’uovo di questa inusuale Pasqua stravolta e segnata COVID-19.
Il 10 aprile, prima di cena, ci siamo, dunque, rivisti, e attraverso il video siamo entrati nelle nostre case, nell’intimità e nell’ordinarietà delle nostre abitudini, liberi da ogni vincolo di abbigliamento che il cerimoniale delle nostre conviviali più importanti prevede. Ci siamo scambiati le nostre sensazioni e le nostre impressioni, ci siamo informati sui cambiamenti del nostro stile di vita dovuti all’emergenza, su come impieghiamo le nostre giornate da relegati in casa, sui nostri nuovi hobby, sulle riscoperte di vecchi interessi e svaghi, che avevamo riposto nei cassetti del tempo.
Ci siamo finalmente stretti la mano, ci siamo abbracciati, ci siamo salutati con l’augurio di tornare presto a stare insieme, non più da remoto, quando sarà ripristinata la bella e ora tanto desiderata normalità delle nostre vite, più amici di prima, e senz’altro più motivati nella nostra attività di rotariani.
Per partecipare gli auguri pasquali anche a chi non ha potuto collegarsi in audio-video, Fernando ha ritenuto opportuno inviare a tutti questo affettuoso messaggio.
“Ieri sera attraverso il programma di videoconferenza ZOOM siamo riusciti a collegarci ed abbiamo passato un’ora parlando tra di noi del futuro in generale con
riferimento particolare alla vita del nostro Club.
Eravamo tutti molto felici di rivederci, anche se virtualmente, dopo oltre un mese, ci sono mancate le nostre conviviali, i momenti insieme, i nostri momenti culturali, le nostre occasioni di festa, ma tutti noi abbiamo evidenziato la fiducia e la voglia di tornare a vivere questi momenti con intensità e gioia.
Credo che anche in questa occasione abbiamo dimostrato quanto è importante l’amicizia e la condivisione di un ideale e di un modo di intendere la vita che è proprio del ROTARY e che il nostro Club ha fatto suo in tutte le sue espressioni e coniugazioni.
Sono tempi difficili quelli che stiamo vivendo, servirà una profonda riflessione che abbracci tutto ciò che fa parte della nostra vita, riportando l’attenzione sull’importanza dei rapporti umani, del rispetto della vita e della natura , del servire al di sopra di ogni interesse personale , aiutando chi è meno fortunato e chi ha più bisogno di aiuto.
Auguriamoci tutti che la Pasqua, che andiamo a vivere nel mondo Cristiano con la Resurrezione di Gesù, rappresenti veramente la Rinascita e lo sbocciare di nuovi progetti, di intenzioni migliori e di una nuova vita.
Voglio riportare una piccola citazione di Papa Giovanni Paolo II sulla Pasqua,
l’uomo non può mai perdere la speranza nella vittoria del bene. Questo giorno diventi oggi per noi l’esordio della nuova speranza.
Un pensiero particolare a tutti i soci che non sono più con noi.
A questo punto auguro a tutti voi Soci, alle vostre famiglie, una buona e serena Santa Pasqua”.

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