Il messaggio di Dante oggi

Interessantissimo questo incontro su Zoom , condotto da Bari dal Professor Aldo Luisi socio onorario del Rotary Club di Bari Alto Terra dei Peuceti, Ordinario di Lingua e Letteratura Latina e Accademico delle Scienze.
Il nostro relatore ci ha parlato de “Il messaggio di Dante, oggi”.
Come sappiamo nel corso di quest’anno 2021 vengono celebrati i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Un calendario zeppo di eventi, omaggerà la memoria del Sommo Poeta. Si tratta di una celebrazione corale, fortemente voluta dal MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
La commissione presieduta da Carlo Ossola, Accademico dei Lincei e membro del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana, ha selezionato 100 progetti tra gli oltre 400 pervenuti. L’obiettivo è lasciare non solo una traccia permanente fissando nel territorio nazionale le manifestazioni celebrative più significative, ma anche rendere viva l’identità nazionale dell’Italia a cui il poeta Dante ha dato un contributo essenziale.
L’Italia si sa, ha bisogno continuamente di ritrovare la sua unità, di riconoscersi intorno ad alcuni valori comuni, soprattutto in momenti difficili come questo che stiamo vivendo e sopportando. Le celebrazioni dantesche ci offrono l’opportunità di stringerci compatti attorno a una idea, a un valore per riscoprire la nostra unità nazionale. Nel nome di Dante, ci sentiremo più italiani, più uniti nel difendere un patrimonio culturale di straordinaria efficacia, specie per noi toscani.
Dante ci ha regalato la lingua italiana e con la Commedia ci ha dato un’idea concreta d’Italia, culla del Cristianesimo e dell’Umanesimo, dove cultura e bellezza giocano un ruolo universale. L’Italia non è nata da una guerra o dalla diplomazia, come dice Aldo Cazzullo, ma dai versi di Dante. Quindi siamo tutti debitori di Dante ed è giusto e sacro avergli dedicato un incontro celebrativo per ricordarne la memoria.
Tutte le Istituzioni pubbliche e private sono chiamate a dare un contributo, anche quelle che non hanno presentato un progetto al Mibac a tempo debito.
Il nostro Club ha voluto offrire il suo contributo con questa lectio magistralis , durante la quale il Professor Luisi ha affrontato solo 3 punti del mare magnum della problematica dantesca:
l' Amore: da passionale a sublime, con apertura a Dio; b) Dante, Padre della lingua italiana, nonostante le voci contrarie nel corso dei secoli; c) Dante, protagonista di eventi politici contrastanti e le sue scelte dignitose, ma infelici.
Il Professor Luisi ha chiuso la lectio ricordando il messaggio che Dante ha lasciato agli italiani di ogni epoca, regalandosi questi aforismi tratti dalle sue opere:

• Se ti trovi a un bivio: sottoporsi a una vergognosa umiliazione per rientrare nella posizione sociale precedente o andare incontro a sacrifici, difficoltà, privazioni e conservare la propria dignità, non avere dubbi: scegli la seconda strada.
• La ricerca del sapere è un'esigenza insita nell’uomo, il quale vive coerentemente se usa la ragione con equilibrata prudenza.
• Chi conosce se stesso ha usato bene la ragione ed è predisposto alla felicità.
• Se una parte di noi è identica a Dio ciascuno è chiamato a riconoscere l’elemento divino che è in noi, tramite il quale si raggiunge la felicità.
• Mai cercare ciò che è fuori delle cose ordinate da Dio: nessuno può sostituirsi a Dio ordinatore del creato.
• Nelle scelte di vita devo esercitare il libero arbitrio con cosciente responsabilità. La decisione è solo mia, nessuno può intervenire obbligandomi.
• Dalla selva oscura si esce se s’incontra la luce che illumina la strada da percorrere sotto una valida guida.
• Siate sempre uomini, mai pecore.
• Se uno sbaglia tu sei tenuto a correggerlo onde evitare che possa ripetersi l’errore.
• Se ami una persona questa non può non ricambiare il tuo amore. Ne consegue: se Dio ti ama tu non puoi non restituire il suo amore.
• La smettano gli uomini di voler sapere ciò che è al di sopra di loro. E si accontentino di spingersi fin dove possono, sì da raggiungere la contemplazione di ciò che è eterno e divino; lascino stare ciò che è più grande di loro.
• Chiunque vuole una grazia e non si rivolge alla Madonna è destinato a non essere esaudito.

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