Presentazione del progetto “Restituiamo ad Orbetello le sue palme” ai Club gemelli

La serata su zoom è stata voluta dal Presidente, Nunzia Costantini, per presentare ai club gemelli, Ascoli Piceno, Roma Sud, Hyères e Tunisi La Marsa, il progetto “RESTITUIAMO AD ORBETELLO LE SUE PALME” per il quale è stato chiesto loro un contributo. 

Hanno partecipato i presidenti di tre dei quattro club con cui siamo gemellati, il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, e i dottori Littardi, Claudio e Matteo, i due esperti liguri, che ci seguono a tutto campo nel progetto, e che sono i direttori dei lavori. Il nostro Presidente, dopo aver mandato gli inni, per primo quello francese, in onore al Club di Hyères, ha raccontato brevemente come il progetto sia nato, una sera d'estate, da un'idea di Gian Franco Francia, il Presidente Incoming e come sia stata accolta subito da lei in maniera entusiastica.

Dopo che il Presidente, insieme a Fernando Andreini e a Gian Franco Francia, ha verificato in modo informale la fattibilità del progetto con il Sindaco, che a sua volta si è entusiasmato e ha offerto subito un importante aiuto economico, esso è stato presentato in Consiglio Direttivo, ricevendone l'approvazione. La Presidente ha saputo che Hyères, come tanti altri paesi della Costa Azzurra, hanno avuto lo stesso problema, ha perciò scritto al Presidente del Club venendo a conoscenza per la prima volta delle Palme Washingtonia, alternativa alle Canariensis. Poco dopo, durante una visita a Jesolo, di fronte alle migliaia di washingtonie (ce ne sono ben 7.000), la Presidente ha approfondito l'argomento mettendosi in contatto con la partecipata per il verde pubblico del Comune di Jesolo. Alla fine è arrivata al Centro Fitosanitario della Regione Toscana, dove le è stato indicato il Dottor Claudio Littardi, Presidente del Centro Studi e Ricerche per la palme di Sanremo e direttore per 40 anni dei Giardini di Sanremo, come il massimo esperto delle palme in Italia. La Presidente ha contattato il dottor Littardi, che dopo poco, è venuto a Orbetello assieme al figlio Matteo, dottore agronomo, per fare un sopralluogo e per incontrare il Sindaco. Erano i primi di dicembre 2020. Dopo aver avuto il consenso del Consiglio Direttivo, il progetto è partito. Il Comune ha deliberato il contributo, i Littardi, incaricati dal nostro Club, hanno preparato la pratica per la soprintendenza ambientale e archeologica (dovendo rimuovere ceppaie in prossimità delle Mure Spagnole), contattando ditte dell'alta Toscana e della costiera ligure per chiedere preventivi, chiavi in mano. Il Consiglio Direttivo ha ritenuto opportuno rivolgersi a chi è solito fare questo tipo di lavoro, e dal 7 giugno, inizieranno i lavori: finalmente due terzi di Orbetello riavrà le sue palme, anche se di un'altra specie. All'inizio saranno più piccole, ma cresceranno in fretta e Orbetello riavrà il suo skyline grazie al Rotary. 

L'anno prossimo il progetto sarà concluso, con la sostituzione di tutte le palme lungo le Mura di Levante e forse con la loro implementazione.

Dopo questa doverosa presentazione, ha passato la parola a Matteo Littardi che ha presentato delle slide, molto interessanti, sulla situazione attuale di Orbetello, sul punteruolo rosso, sui numerosi lavori dello stesso tipo che sono stati da loro seguiti sulla costa ligure e francese, su come saranno le nuove palme appena impiantate e come diventeranno in un anno. Ha sottolineato inoltre, che il Rotary ha chiesto e ottenuto, dalla ditta che si è aggiudicato il lavoro, una copertura assicurativa su ogni palma per due anni, con la garanzia di sostituzione di ogni palma eventualmente non attecchita, per ben due volte.

Al termine, Il Dottor Claudio Littardi ha detto di quanto si senta onorato per avere la possibilità di portare a termine un progetto tanto importante in una regione diversa dalla sua, progetto che farà di Orbetello un comune pilota.

Dopo i Littardi ha preso la parola il Sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che ha espresso la propria soddisfazione e il proprio apprezzamento per il nostro Club, sempre pronto a intervenire con progetti importanti sul territorio.

I Presidenti degli altri club hanno ascoltato con attenzione e poi, interpellati uno ad uno, si sono complimentati per il progetto e tutti si sono impegnati a contribuire. Il Club di Hyères con 2.000 euro, per quest'anno, con l’impegno di dare un contributo maggiore durante la prossima annata. Il Club di Roma Sud con 1.000 euro e il Club di Ascoli Piceno con 500 euro.

La nostra Presidente ha riferito di un importante contributo ricevuto dal Comitato Coast to Coast, di cui è stato promotore il nostro compianto Past President, Istruttore e amico carissimo, Rodolfo Torri e di come siano in programma raccolte fondi che coinvolgeranno la popolazione. 

Ha specificato che chiunque può adottare una palma per ricordare una persona cara o per farsi ricordare. Infatti ogni pianta porterà una targhetta con il logo del Rotary e eventualmente il nome di chi l’ha adottata. Qualche socio si è già mosso in questo senso. Si è detta fiduciosa, grazie alla generosità di tutti e anche grazie al tesoretto che il club ha messo da parte quest’anno per le conviviali non fatte, di poter onorare con tranquillità assieme a Gian Franco Francia, l’impegnativo costo del progetto.

È stata una serata molto piena e interessante, durante la quale sono emersi due aspetti molto importanti. Il primo, l’importanza dei gemellaggi: quattro club si sono riuniti per la prima volta, anche "grazie" al Covid, in una riunione zoom per essere informati e per avere la possibilità di contribuire a un progetto di peso proposto da uno di loro, e si sono scambiati promesse di prossimi incontri in presenza e di future collaborazioni. Il secondo, la visibilità che può essere data al Rotary sul territorio con progetti qualificanti, visibilità che può favorirne la conoscenza e la voglia di entrare a farne parte.

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