Storia del Rotary

CHE COSA E' IL ROTARY

Il Rotary è un'associazione mondiale di imprenditori e professionisti, di entrambi i sessi, che prestano servizio umanitario, che incoraggiano il rispetto di elevati principi etici nell'esercizio di ogni professione e che si impegnano a costruire un mondo di amicizia e di pace.

Il Rotary ha una sua storia, statuti e regolamenti.

Si impegna in molte attività ed ha strutture, Presidenze, Distretti; Il tutto é molto articolato e persino complesso, ma al di là di questo che pur gli dà sostanza e forza, il Rotary è soprattutto amicizia e servizio.

La base dell'organizzazione del Rotary è costituita dai Club i cui soci sono dei professionisti che credono nei valori umani più autentici ma che, soprattutto, vogliono mettere a disposizione della società la loro competenza con azioni di servizio e di generosità attiva.

La convivenza nei club, favorita da incontri settimanali e dagli impegni che assieme i soci assumono e realizzano, alimenta la reciproca conoscenza in un clima di benevolenza; si generano così, sempre, un gradevole cameratismo e relazioni improntate a vera amicizia.

Il servizio e l'amicizia, o almeno il loro riferimento ideale, sono i pilastri e la stessa ragione d'essere del Rotary.

Sono valori che si sostengono e si alimentano a vicenda, perchè il servizio rappresenta la concretezza con cui si può esprimere la responsabilità sociale e l'amicizia si costruisce con la volontà di convivenza buona e generosa.

Lo scopo del Rotary è quello di diffondere l'ideale del servire, inteso come motore e propulsore di ogni attività.

In particolare, esso si propone di:

1. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l'interesse generale

2. Informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società.

3. Orientare l'attività privata, professionale e pubblica dei soci al concetto di servizio.

4. Propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di servire.

E NACQUE IL CLUB

Quel martedì sera del dicembre 1968, Ennio Graziani, varcata la soglia del vecchio e prestigioso Hotel Bastiani, salutò per primo, come di consueto, Carlo Berliri Zoppi, marchese di Zolasco.

Il marchese Berliri Zoppi di Zolasco, padrino del Club, nel corso di una conviviale

Il vecchio nobile abitava al "Bastiani". Originario di Mandano, era stato tra i fondatori dell'Aereonautica Militare ed aveva pressoché dedicato qualche decennio della sua vita al Rotary. Aveva costituito sei Rotary Club in Toscana ed era stato Presidente del Rotary Club Grosseto. Si appartarono nella hall, in attesa dell'inizio della conviviale.

Sprofondato nella poltrona di pelle scura, Berliri Zoppi ingaggiò con Ennio una conversazione che doveva lasciare il segno: "Tu devi costituire un nuovo club nella tua zona. Io ne sarò il padrino!" Una richiesta secca, quasi un ordine. Ennio cercò di declinare l'incarico. Era molto occupato: la professione, l'incarico della Sovrintendenza ai monumenti e belle arti, una intensa attività pubblica ed in campo culturale.
La famiglia giovane, insomma di tempo libero ne aveva ben poco. Il Marchese incalzò con decisione. "Se non tu, chi altro?! Ti devi impegnare assolutamente. Ci sarà del terreno fertile, ad Orbetello. Non ti mancheranno uomini di prestigio e con la volontà di diffonde­re, con te, i dettami di Paul Harris".

La conversazione proseguì sottovoce, durante la cena. In automobile, sulla vecchia strada Aurelia, tornando a casa, anche se stanco per la giornata "piena" appena trascorsa, Ennio iniziò a passare in rassegna mentalmente con chi avrebbe potuto iniziare il lavoro di costituzione del nuovo club. Mercoledì, di primo mattino, iniziò a fare qualche sondaggio: il dr. Luigi Bini, pensò, potrebbe essere un buon socio e poi, sempre nel campo dei medici e dell'ospedale, in particolare il prof. Lorenzo Ciabatti, il dr. Salvatore Caltabiano, il dr. Mario Rocchi, il dr. Ezio Aquilano, che era il medico della Montedison, stabilimento esplosivi, il dr. Postano ed il dr. Pegna, che erano funzionari dello stesso stabilimento; nel credito, il rag. Angelo Murzi, il dr. Franco La Pegna ed il dr. Domenico Ulivi, ti­tolare della omonima farmacia, il rag. Dino Spano.

Insomma la rosa si andava completando rapidamente in un numero accettabile. L'interesse che nasceva intorno a questa iniziativa cresceva rapidamente. Ennio non se lo aspettava, non credeva che il suo tenace lavoro di promozione rag­giungesse degli ottimi risultati, tanto presto.

Carta del Club

Un'organizzazione la cui ragione d'essere consisteva nello stare in­sieme per incidere sulla vita culturale e sociale dei comuni della Costa d'Argento, per operare concretamente nel sociale, per rafforzare l'amicizia e la concordia fra i soci. Una grande organizzazione internazionale. Era molto ben vista, apprezzata e contestualmente invidiata. Nella zona intanto erano nate da poco nuove iniziative ed altre stavano sorgendo. Si stava realizzando la grande trasformazione in quei settori che risulteranno trainanti per l'economia del territorio.

Il Rotary Club nasceva in un clima in cui imperava la speranza, la voglia di progredire, di fare; e poi avrebbe inciso la grande motivazione del livello mondiale del Rotary: entrando in esso, si entrava a far parte dell'orga­nizzazione voluta da Paul Harris. Stretti gli ultimi accordi, Ennio, che aveva puntualmente informato il marchese Berliri Zoppi sugli sviluppi della sua azione, fissò con lui ed i molti che avevano dato la loro adesione la data della costituzione.

Anno rotariano 1969-1970, Governatore: Giuseppe Peretti, motto: "Esaminate e rinnovate".

Era il 22 giugno 1969; all'Hotel "I Presidi" nacque il Rotary Club Orbetello-Costa d'Argento. Ventitude i soci fondatori: dr. Ezio Aquilano, Enzo Bastogi, dr. Luigi Bini, prof. Salvatore Caltabiano, prof. Lorenzo Ciabatti, Colonnello Armando Cianfarani, Carlo Corsi, dr. Luigi Corsi, Gian Luigi Corsoni, Notaio Sergio Galgani, avv. Ennio Graziani, dr. Franco La Pegna, dr. Domenico Meloni, Pietro Motturi, rag. Angelo Murzi, rag. Danilo Palombo, dr. Raffaello Pegna, dr. Ferdinando Positano, dr. Mario Rocchi, prof. Pietro Salvucci, rag. Dino Spano, dr. Dome­nico Ulivi.

Nel corso del primo anno di vita vennero ammessi altri sei soci: l'ing. Renato Beducci, Renato Corsi, Gabriele Gabelli, il dr. Benito Grassi, l'arch. Oreste Martelli Castaldi, il dr. Furio Raggiaschi. Ennio Graziani fu il primo Presidente di un Club impegnato ad osservare innanzi tutto le regole di base del Rotary.

Ennio Graziani 1° Presidente del Club

Sembra che tutti i soci, attraverso compren­sibili difficoltà, derivanti dalla novità dell'iniziativa, ma evidentemente alimentati da alcuni principi che sappiamo essere alle fondamenta del Rotary, facevano a gara per costruire il Rotary Club perfetto. Thomas Mann, nell'esprimere il suo giudizio sul Rotary, di cui faceva parte, af­fermava: 'TI compito di accumunare libertà e servigio è internazionale, come internazionale è il Rotary Club. In esso si sono trovati riu­niti uomini di tutti gli idiomi e di tutte le classi, i quali bene sanno quali inestimabili valori sono connessi alla sfera del pro­prio io, alla sfera dell'arte e del­la cultura".

Un gran bel gruppo di soci, sufficientemente uniti nell'impegno di percorrere la strada tracciata da Paul Harris.

Questo Club è 100% Paul Harris Fellow
CLUB STAR DISTRETTO 2071 Anno

 

 

Il Consiglio Direttivo dell' Anno Rotariano
2018 - 2019

Presidente Angelo BARBETTI
Past president : Vincenzo PICCIOLINI
Presidente incoming: Ferdinando Antonio ANDREINI
Vice presidente vicario: Paolo BRAMA
Vice presidente: Rodolfo TORRI
Segretario: Massimo USSIA
Tesoriere: Gianfranco FRANCIA
Prefetto: Nunzia Costantini
Vice Prefetto: Davide CERULLI
Consiglieri: L. AGOSTINI
V. FIDATI
E. GUARINO
B. NOCERA
F. PIANELLI
C. SANTI

COMMISSIONI A.R. 2018-2019

GESTIONE DELL’EFFETTIVO
Presidente: Ferdinando Antonio ANDREINI
Membri: L. AGOSTINI V. FIDATI; GFRANCHINI; A. PAOLINI

RELAZIONI PUBBLICHE
Presidente: Massimo Ussia
Membri: Mauro Cappelli, Nicola Cona, Nocera bruno, Clemente
Riccardo

RELAZIONI INTERNAZIONALI
Presidente: Paolo Brama
Membri: Claudio santi, Lucignani Efisio, Alessandro Tommasi

AMMINISTRAZIONE DEL CLUB
Presidente: Davide Cerulli
Membri: N. COSTANTINI; F.DEL MAZZA; G.F. FRANCIA; A. PAOLINI; A. TOMMASI

IMMAGINE PUBBLICA
Presidente: Massimo USSIA
Membri: A. AMERIGHI; N. COSTANTINI; B. NOCERA; F. PIANELLI

RAPPORTI CON I CLUB GEMELLI
Presidente: Claudio SANTI
Membri: V. FIDATI; M. MASSUCCI; R. TORRI

PROGETTI DI SERVIZIO
Presidente: Mauro Massucci
Membri: L. AGOSTINI; N. CONA; E. GUARINO; M. MERCURI;
B. NOCERA; V. PICCIOLINI

FONDAZIONE ROTARY
Presidente: Elena Guarino
Membri: F.DEL.MAZZA; G.F. FRANCIA; C. MONETTI; F. PIANELLI

FORMAZIONE
Presidente: Carlo MONETTI
Membri: V. FIDATI, M. GALEAZZI, G. TAMBELLI, A. TOMMASI, L. AMBROSINI

CULTURA
Presidente: Italia BALDI LABANCA
Membri: N. CONA; R. DE LUCA; E. MACRINA; M. VERGNI

COMUNICAZIONE E SITO WEB
Presidente: Rodolfo Torri
Membri: D. CERULLI; S. MARCONI; M. SBRILLI

BOLLETTINO E STAMPA
Presidente: Mario de CARO
Membri: C.SANTI

COMMISSIONE RAPPORTI CON INTERACT
Presidente: Massimo Ussia
Membri: D. CERULLI; E. LUCIGNANI; P. ROSSI

COMMISSIONE PER IL CINQUANTENARIO
Presidente: Marcello GALEAZZI
Membri: F. ANDREINI; P. BRAMA; N. COSTANTINI; M.de CARO; V. FIDATI; C MONETTI; A. PAOLINI

ISTRUTTORE DEL CLUB: Rodolfo Torri

SOCI

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